Independencefuel: Trazione e veicoli a idrogeno


L'utilizzo dell'idrogeno nella trazione sta diventando nel mondo una grande priorità perché, con il petrolio che sale alle stelle, si capisce come si debba passare subito da una trazione basata sul petrolio a una basata, appunto, sull'idrogeno.

Tuttavia, la famosa auto a idrogeno - cioè con un motore elettrico alimentato dall'idrogeno trasformato direttamente  in elettricità dalle "celle a combustibile" (fuel cells) - pur esistendo già a livello di primi esemplari, non potrà essere prodotta su larga scala dalle case automobilistiche prima di 2-3 anni, un tempo troppo lungo da attendere perfino se i prezzi del petrolio rimanessero quelli attuali.

Le ragioni di questa lunga attesa non risiedono nei tempi necessari per creare le linee per la produzione di serie, ma nella mancanza della indispensabile "filiera" - cioè, di distributori di idrogeno e di idrometano, oltre che di piccole flotte di veicoli primi utilizzatori - che permettano il decollo del mercato della trazione a idrogeno.


La soluzione offerta da INDEPENDERGY


Noi, in collaborazione con i ricercatori dell'Università dell'Idrogeno e con il supporto di Jeremy Rifkin, ideatore e attivo promotore della "rivoluzione dell'idrogeno verde", offriamo una soluzione immediata che utilizza l'idrogeno nei tradizionali motori a scoppio, e così permette al tempo stesso di:

affrontare questo periodo di transizione molto difficile, in cui i prezzi di petrolio e carburanti stanno raggiungendo livelli insostenibili, da un'economia basata interamente sul petrolio a una basata interamente sull'idrogeno;

 creare la filiera di distributori di idrogeno da fonti rinnovabili e di piccole flotte di veicoli utilizzatori necessaria per l'introduzione, tra circa un decennio, dell'auto a idrogeno vera e propria, cioè con motori elettrici e celle a combustibile;

 ridurre l'inquinamento urbano in maniera drastica (anzi, del tutto quando la transizione all'idrogeno sarà completata), in quanto l'idrogeno è "pulito": viene prodotto da fonti rinnovabili e il suo uso non produce CO2

La soluzione "chiavi in mano" che noi offriamo e commercializziamo per primi in Italia (e tra i primi nel mondo) consiste nel fornire impianti di distribuzione di idrogeno e/o di
idrometano (miscela composta al 70% da metano e al 30% da idrogeno) alimentati da fonti rinnovabili quali sole e vento e nell'approntamento delle necessarie flotte di veicoli in grado di utilizzarli. (dettagli)

Verso una rivoluzione della mobilità


I veicoli con tradizionale motore a scoppio in grado di viaggiare a idrogeno o a idrometano comprendono innanzitutto i normali veicoli bi-fuel benzina-metano in commercio che noi trasformiamo in veicoli bi-fuel a benzina-idrogeno. Il motore a scoppio, infatti, grazie alla nuova generazione di elettronica, si è dimostrato adattissimo ad essere alimentato con questo nuovo gas.

Tuttavia, poiché possono viaggiare a idrogeno - previa una semplice modifica - anche tutti i veicoli a metano (sono circa 700mila solo in Italia), i proprietari di tali veicoli avranno un grosso giovamento economico dalla presenza nella propria zona di un distributore di idrogeno/idrometano.

Dunque, la ns. offerta si rivolge principalmente, da una parte, alle strutture pubbliche e private che hanno flotte di veicoli (si pensi a TAXI, FURGONI POSTALI, NETTEZZA URBANA, AMBULANZE, POLIZIA MUNICIPALE, CORRIERI, etc.) e, dall'altra, ai piccoli o grandi gestori di stazioni di servizio presenti sul territorio, nonché a chiunque voglia acquistare distributori di idrogeno per farne un utilizzo proprio oppure un semplice business.

L'introduzione delle auto a idrogeno, cioè di auto con celle a combustibile (che richiederà, purtroppo, ancora degli anni per la produzione di serie e perché i costi possano scendere dalle esorbitanti cifre attuali), si gioverà grandemente dell'esistenza dei nostri distributori, in quanto l'idrogeno che essi producono per via elettrolitica è particolarmente adatto alle celle a combustibile.

Riassumendo, la INDEPENDERGY promuove la transizione all'era dell'idrogeno attraverso: (1) una tecnologia di facile produzione on-site dell'idrogeno a basso costo e a zero impatto ambientale; (2) veicoli a costi di poco superiori a identici veicoli alimentati a metano, in attesa che le case automobilistiche mettano in produzione di serie veicoli alimentati anche a idrogeno.

L'illusione dei biocarburanti

I biocarburanti, come ad esempio l'etanolo e il biodiesel, sono stati da molti considerati la possibile alternativa ai combustibili fossili.

Purtroppo, invece, secondo i rapporti più recenti essi sono responsabili per ben il 75% del folle aumento dei prezzi dei generi alimentari che si è avuto negli ultimi tempi, a causa della sottrazione di vaste terre coltivabili.

Inoltre, se gli Stati Uniti utilizzassero l'intera produzione di mais per uso alimentare per farne biocarburante, con essa alimenterebbero appena l'11% dei loro veicoli!


Una mobilità a emissioni zero

Pur non essendo una fonte energetica, i lati positivi dell'idrogeno sono notevoli soprattutto dal punto di vista delle emissioni, abbattendo in questo modo le fonti di inquinamento in città, al mare e ovunque venga impiegato.

Se infatti viene prodotto da fonti come l'eolico e il solare, l'idrogeno non ha alcuna emissione di CO2, per questo il suo utilizzo per i mezzi di trasporto terrestri e marini è visto da molti come la migliore soluzione possibile.

Con l'idrometano le emissioni di CO2 si riducono del 15% rispetto al metano e del 50% rispetto alla benzina. Con l'idrogeno puro, invece, chiaramente le emissioni di CO2 si riducono del 100% rispetto ad entrambi


In Italia e nel mondo

Nel mondo, la distribuzione dell'idrogeno per usi di trazione per auto e veicoli viene attualmente testata in mercati limitati sparsi in varie zone del pianeta, specialmente in Islanda, Germania, California, Giappone e Canada.

La nostra Autostrada A22 del Brennero dovrebbe diventare nel 2010 la prima autostrada a idrogeno d'Europa, ovvero attivare una rete di distributori di idrogeno per autotrazione integrata con quella attuale di carburanti.

Dal 2007, ricercatori dell'Università di Bologna stanno sperimentando autobus alimentati da idrometano. L'idrogeno è prodotto attraverso fonti rinnovabili e pulite, come quella solare ed eolica.