Le turbine eoliche ad asse
verticale, cuore della moderna e innovativa tecnologia dell'eolico verticale, sono le più
antiche concepite dall'uomo, tant'è che erano già
usate dalle
civiltà dell'antica Mesopotamia soprattutto per
irrigare.

Questa tecnologia, oggi diventata matura, permette una resa energetica
di molto
superiore all'eolico tradizionale (cioè, ad asse orizzontale), ed è
adatta soprattutto per la realizzazione di impianti di potenza media e piccola.
Le pale delle turbine eoliche verticali vengono messe in rotazione
dal movimento dell'aria, e l'energia così ottenuta è
impiegata per azionare un generatore elettrico (aerogeneratore).
I vantaggi dell'asse
verticale, a parte il migliore rendimento, sono diversi: (1)
costante funzionamento
indipendentemente dalla direzione del vento; (2) le turbine più
piccole non necessitano di alti pali di sostegno; (3) migliore
resistenza anche alle alte velocità dei venti e alla loro
turbolenza; (4) scarso ingombro.
Poiché la velocità del vento non è regolare, per
stimare la produzione di energia di una turbina eolica non basta
conoscere la velocità media del vento. Altrettanto importante
è possedere dei dati precisi relativi alle diverse
velocità del vento che insieme determinano la media. Infatti, a
seconda delle zone, il vento può essere più o meno
variabile dando, però, la stessa velocità media.
Per stimare la produzione di energia di una turbina occorre quindi
conoscere la velocità media del vento e il cosiddetto fattore "k". Quest'ultimo è la variabile casuale di Weibull, dal
nome dell'ingegnere svedese che l'ha introdotta, e descrive la
distribuzione di probabilità di diverse velocità del
vento che insieme danno la stessa velocità media. In
pratica, dei fattori "k"
tipici sono:
k
= 2,0 - per zone con venti molto variabili - montagna
k = 2,5 - per zone con
venti variabili - collina
k = 3,0 - per zone con
venti abbastanza regolari - aperta campagna
k = 3,5 - per zone con
venti regolari - zone costiere
k = 4,0 - per zone con
venti molto regolari - isole
Negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom dell'eolico nel mondo - come
peraltro di altre fonti rinnovabili, quale ad es. il fotovoltaico - e
si prevede, che entro il 2010, almeno 160 GW di energia saranno
prodotti grazie al vento.

Sebbene attualmente l'eolico contribuisca appena per poco più dell'1% all'elettricità prodotta nel mondo, esso fornisce circa il 20% della produzione di elettricità in Danimarca, e circa il 10% in Spagna e Portogallo (dati 2007). Tra le nazioni con la maggiore produzione eolico installata in termini assoluti negli ultimi anni, troviamo Stati Uniti, Germania, India, Spagna e Cina.
Di tutta la gran quantità di energia rinnovabile che ci
arriva dal Sole, circa l'1-2% viene convertito in vento, grazie alle
differenze di temperatura nelle diverse zone e altitudini che avviano
il movimento dell'aria.
Conoscere la velocità del
vento risulta estremamente importante per sapere la quantità di
energia contenuta in esso.
L'energia contenuta nel vento aumenta con il cubo della sua
velocità. Dunque, se la velocità del vento raddoppia,
l'energia associata sarà 2x2x2 = 8 volte più
grande!
La formula per calcolare l'energia del vento a una certa velocità è: Velocità (in m/s) x densità dell'aria (1,225 kg per m3) x 0,5 = Watt (per mq). Un esempio: 6^3 x 1,225 x 0,5 = 132,3 Watt/mq.
La legge di Betz dice che è possibile convertire in energia
meccanica solo il 59% dell'energia contenuta nel vento. Infatti, una
turbina eolica devia il vento già prima che esso arrivi alla
turbina stessa, ragion per cui non è possibile sfruttare per
intero l'energia del vento.
Perché non si può semplicemente usare la
velocità media del vento per calcolare la produzione di energia
eolica?
Vediamolo con due semplici esempi, supponendo l'installazione di una
turbina eolica con una superficie di 10 mq e un'efficienza del 30%:
Caso 1.
10 giorni, sempre vento, velocità esatta di 5 m/s (media 5 m/s).
Dunque, Energia = 5^3 x 1,225 x 0,5 x 10mq x 30% = 229,7 W x 24 ore x
10 giorni = 55,125 KW in 10 giorni!
Caso
2. 10 giorni, 5 giorni senza vento, 5 giorni con 10 m/s
(media 5 m/s). Allora, Energia = 10^3 x 1,225 x 0,5 x 10mq x 30% =
1837,5 W x 24 ore x 5 giorni = 220,5
KW in cinque giorni!