Impianto fotovoltaico ad alto rendimento


Descrizione: Impianto fotovoltaico con tecnologia al silicio multicristallino.

Energia prodotta: circa 210 W da ogni singolo pannello (1,6 m x 1 m).

L'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico ad alto rendimento, costituito da una serie di pannelli solari realizzati con le tecnologie più moderne, può alimentare singole utenze e/o essere impiegata per la produzione di idrogeno da acqua (tramite elettrolisi) da utilizzare per la trazione terrestre e marina oppure per applicazioni stazionarie tramite celle a combustibile.

           
        
 

Dal campo fotovoltaico...


La produzione di energia elettrica in un impianto fotovoltaico avviene mediante pannelli solari ospitati in veri e propri campi fotovoltaici oppure opportunamente integrati nell'architettura di un edificio o nell'arredo urbano.

I pannelli solari da noi utilizzati per i campi fotovoltaici sono moduli di tipo standard delle dimensioni di 1,6 m x 1 m (spessore 43 mm, peso 22 kg) composti da 60 celle solari in silicio multicristallino connesse in serie.

   

       


I materiali utilizzati offrono la protezione necessaria dagli agenti atmosferici nel corso degli anni e, grazie a una particolare texturizzazione superficiale, ottimizzano la raccolta della luce solare da parte delle celle.

Composizione di un modulo fotovoltaico standard:

-  Vetro temprato
-  Un foglio di EVA (etilen-vinil-acetato)
-  Celle fotovoltaiche, in silicio multicristallino, collegate fra loro
-  Un foglio di EVA (etilen-vinil-acetato)
-  Foglio di TPT (Tedlar - Polyester - Tedlar) che può essere di vari colori
-  Cornice in alluminio che garantisce rigidità e facilità di installazione
-  Scatola di giunzione con diodi di by-pass e cavi di collegamento


...all'integrazione architettonica


I pannelli impiegati per l'integrazione architettonica sono invece dei moduli
vetro-vetro di dimensioni personalizzabili su richiesta del Cliente che possono variare da un minimo di 1 m x 1 m fino a un massimo di 1,5 m x 3 m.

L'integrazione architettonica può essere di due tipi: (1) strutturale, cioè il prodotto è parte integrante della struttura in cui è inserito ed è conforme alle normative Europee EN 12543, qualificandolo come vetro di sicurezza; (2) non strutturale, cioè il prodotto svolge la semplice funzione di rivestimento dell'edificio.


           


Composizione di un modulo fotovoltaico vetro-vetro:

-  Vetro temprato a basso contenuto di ferro
-  Uno speciale foglio di PVB (Polivinilbutirrale)
-  Celle fotovoltaiche, in silicio multicristallino, collegate fra loro
-  Vetro posteriore stratificato o temprato di chiusura
-  Scatola di giunzione con diodi di by-pass e cavi di collegamento

Naturalmente, gli spessori dei vetri devono essere adeguati a sopportare i carichi statici previsti dalla normativa Europea EN 12543: vale a dire, un carico di 190 Kg/mq in caso di neve e 80 Kg/mq in caso di vento.

Dove può essere installato

Una mappa geografica del potenziale fotovoltaico nel nostro Paese ci fa capire dove questa fonte rinnovabile risulta essere più interessante.


La cartina mostra la quantità di elettricità solare generata in un anno da un sistema fotovoltaico da 1 kW con moduli inclinati in maniera ottimale. In blu scuro le zone d'Italia meno produttive, in rosso scuro quelle più produttive. La differenza tra questi due estremi è, comunque, inferiore a un fattore 2.


Come si dimensiona un impianto

Il dimensionamento di un impianto viene fatto in base ai consumi: dalle bollette degli ultimi 24-36 mesi si risale ai kWh necessari all'utenza per stimare la dimensione dell'impianto in kWp (chilowatt di picco). Un impianto medio per utilizzi residenziali, ad es., si aggira attorno ai 2,5 kWp.

Lo spazio occupato è strettamente collegato al dimensionamento dell'impianto.

Quindi, per un impianto medio di 2,5 kWp, la superficie (ad es. di tetto a falda) occupata sarà attorno ai 15-20 mq. In pratica, la superficie occupata è circa 8 mq a kWp. Questi 8 mq salgono però a 20 nel caso di superfici piane, perché in tal caso occorre evitare sia sovrapposizioni che ombreggiamenti.


Dove lo si monta

Gli impianti fotovoltaici possono essere montati a terra, su tetti inclinati o coperture piane, su pensile o tettoie, direttamente sulle facciate di edifici, sia in verticale. Le soluzioni più efficienti prevedono un'inclinazione compresa fra 25° e 35° (a seconda della latitudine) e l'orientamento verso Sud.

Dove è possibile sostituire elementi strutturali o di complemento architettonico (tegole, coperture di tettoie, lastrici solari), si adottano di solito soluzioni completamente integrate, che ottengono al tempo stesso il massimo livello estetico e vengono remunerate dallo Stato con la massima tariffa incentivante attraverso il Conto Energia.


Durata e manutenzione

Attualmente la vita media di un impianto fotovoltaico è stimata in oltre 30 anni. Solitamente, i pannelli non richiedono una manutenzione specifica, e questa può essere fatta anche da personale non specializzato.

È necessario controllare periodicamente che non siano presenti problemi di tipo strutturale, come rotture, cedimenti delle strutture di sostegno, delaminazione dei moduli (cioè che i moduli non appaiano vistosamente danneggiati), e inoltre occorre rimuovere la polvere e la sporcizia da sopra i pannelli.