Descrizione: Impianto
per la cogenerazione termica e fotovoltaica.
Energia prodotta: da 140W
elettrici e 700W termici per pannello (1,2m x 1,1m) in su.
Il calore intrappolato da un pannello fotovoltaico può essere sfruttato per fornire energia termica (aumentando così l'efficienza nella conversione fotovoltaica). Perciò, con i nostri pannelli si possono alimentare singole utenze elettriche e si può simultaneamente disporre di energia termica per il riscaldamento di piscine, acqua calda domestica o sanitaria e per impianti industriali di processo.

Nei normali pannelli fotovoltaici le celle convertono fino a un massimo
del 18% dell'energia radiante incidente, mentre il resto rimane
intrappolato nelle celle stesse aumentandone la temperatura e
riducendone l'efficienza di conversione.
La tecnologia che proponiamo è basata sulla produzione
fotovoltaica abbinata al recupero di calore dalle celle fotovoltaiche
di un pannello cristallino, che permette un incremento della produzione elettrica del
15-20% su base annua e la generazione simultanea di energia
termica con un'efficienza del 50-60%, oltre a un allungamento della
vita dell'impianto per la minore temperatura di lavoro.
L'energia termica generata da un impianto termo-fotovoltaico come
quello qui proposto può essere utilizzata, con l'ausilio di un
"serbatoio solare" che permette di accumularla e conservarla nel tempo,
per soddisfare molteplici esigenze, quali un'integrazione parziale o
totale del riscaldamento di:
piscine
impianti radianti a bassa temperatura
acqua calda per uso domestico o
sanitario
impianti industriali di processo

I pannelli termico-fotovoltaici da noi utilizzati sono moduli di tipo standard di dimensioni minime pari a 1,2 m x 1,1 m (spessore 38 mm, peso 25 kg), che producono una potenza termica nominale di 700 W.
Il modulo termico-fotovoltaico è realizzato con 72 celle
solari di 125 x 125 mm in silicio multicristallino connesse in serie, e
produce una potenza elettrica
di 140 W (che possono salire a
175 W in un modello appena più grande).

Nella figura qui sotto è mostrata la produzione elettrica mensile
ottenibile da un impianto composto da un singolo modulo.
Nell'istogramma, è rappresentata in rosso l'energia prodotta da un
pannello termico-fotovoltaico come quello da noi proposto, mentre in blu quella prodotta da un pannello
tradizionale. L'irraggiamento ipotizzato è basato su dati
climatici del Nord Italia relativi a 1 kWp. Un andamento
mensile del tutto analogo si ha per quanto riguarda la produzione
termica ottenibile.

Una mappa geografica del potenziale termico e fotovoltaico nel nostro
Paese ci fa
capire dove questa fonte rinnovabile risulta essere più
interessante.

La cartina mostra la quantità di elettricità solare
generata in un anno da un sistema fotovoltaico da 1 kW con moduli
inclinati in maniera ottimale. In blu scuro le zone d'Italia meno
produttive, in rosso scuro quelle più produttive. La differenza
tra questi due estremi è, comunque, inferiore a un fattore 2.
Il dimensionamento di un impianto fotovoltaico viene fatto in base
ai consumi:
dalle bollette degli ultimi 24-36 mesi si risale ai kWh necessari
all'utenza per stimare la dimensione dell'impianto in kWp (chilowatt di
picco). Un impianto medio per utilizzi residenziali, ad es., si aggira
attorno ai 2,5 kWp.
Lo spazio occupato è
strettamente collegato al dimensionamento dell'impianto.
Quindi, per un impianto medio di 2,5 kWp, la superficie (ad es. di
tetto a falda) occupata sarà attorno ai 15-20 mq. In pratica, la
superficie occupata è circa 8 mq a kWp. Questi 8 mq salgono
però a 20 nel caso di superfici piane, perché in
tal caso occorre evitare sia sovrapposizioni che ombreggiamenti.
Gli impianti termici e fotovoltaici possono essere montati a terra,
su tetti
inclinati o coperture piane, su pensile o tettoie, direttamente sulle
facciate di edifici, sia in verticale. Le soluzioni più
efficienti prevedono un'inclinazione compresa fra 25° e 35° (a
seconda della latitudine) e l'orientamento verso Sud.
Dove è possibile sostituire elementi strutturali o di
complemento architettonico (tegole, coperture di tettoie, lastrici
solari), si adottano di solito soluzioni completamente integrate, che
ottengono al tempo stesso il massimo livello estetico e vengono
remunerate dallo Stato con la massima tariffa incentivante attraverso
il Conto Energia.
Attualmente la vita media di un impianto termico e fotovoltaico
è
stimata in oltre 30 anni. Solitamente, i pannelli non richiedono una
manutenzione specifica, e questa può essere effettuata anche da
persone non specializzate.
È necessario controllare periodicamente che non siano presenti problemi di tipo strutturale, come rotture, cedimenti delle strutture di sostegno, delaminazione dei moduli (cioè che i moduli non appaiano vistosamente danneggiati), e inoltre occorre rimuovere la polvere e la sporcizia da sopra i pannelli.