Incentivi e utili


Con i nostri impianti non solo risparmi non pagando la bolletta dell'elettricità, ma puoi fare un vero e proprio investimento garantito (e più remunerativo di quelli finanziari tradizionali) grazie ai sistemi di incentivazione delle fonti rinnovabili istituiti dallo Stato per Privati, Aziende, Industrie, Enti Pubblici, Condomini residenziali ai fini del conseguimento in Italia del traguardo del 25% del consumo interno lordo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2012.

     Alla base dell'investimento vi sono dunque le seguenti componenti, che interessano anche i piccoli impianti domestici residenziali:

 Risparmio parziale o totale sulla bolletta dell'energia elettrica;

 Incentivo statale (Conto Energia) corrisposto sulla base della quantità totale di energia elettrica prodotta dall'impianto, a prescindere dal suo uso compresa la cessione alla rete;

Guadagno dallo Scambio sul posto, cioè dall'energia prodotta immessa nella rete, tolta dalla quota (maggiore) usata per gli usi propri sul luogo di produzione; lo scambio sul posto è cumulabile con il Conto Energia.


A questi incentivi si aggiungono, per i grandi impianti, i seguenti:

Certificati Verdi emessi dal Gestore dei Servizi Elettrici per premiare con maggiori margini di profitto rispetto agli altri la produzione di energia con impianti che utilizzano fonti rinnovabili (non sono cumulabili con il Conto Energia);

Guadagno dalla Cessione in rete, cioè dall'energia venduta alla rete che eccede i propri (eventuali) consumi; è possibile solo per impianti di potenza superiore a 20 kWp e richiede la partita Iva (non è cumulabile con lo Scambio sul posto).

Ecco dunque riassunte, per semplicità, in una tabella (Tab.1) le:

Tabella 1 - Componenti di investimento
più importanti nelle possibili fasce di potenza dell'impianto

Potenza dell'impianto
1-20 kWp
20 kWp - 1 MWp
> 1 MWp
Risparmio bolletta
X
X
X
Conto Energia
X
X
solo x il solare
Scambio sul posto
X
impianto < 200 kWp
-
Certificati Verdi
-
solo > 25 MWh annui
X
Cessione in rete
-
X
X



Incentivi solare termodinamico


Il Decreto Ministeriale dell'11 aprile 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30/04/08) ha dato il via al Conto Energia per il solare termodinamico. Le tariffe incentivanti, riconosciute per 25 anni, vanno da 0,22 a 0,28 euro in base alla "frazione di integrazione" dell'impianto.
Scarica da qui il testo del Decreto Legge in questione


Le tariffe incentivanti sono rivolte alle persone fisiche e giuridiche responsabili degli impianti solari termodinamici, anche ibridi, entrati in esercizio, a seguito di nuova costruzione, dopo l'entrata in vigore del provvedimento che l'Autorità per l'energia elettrica emanerà entro 60 giorni dal suddetto decreto. 

Sia la frazione di integrazione (Fint) di un impianto solare termodinamico definita come la quota di produzione netta non attribuibile alla fonte solare, espressa dalla relazione Fint = Ps - Pne, dove Ps è la produzione netta da fonte solare termodinamica e Pne è la produzione netta totale di un impianto solare termodinamico ibrido o non (per cui, se tutta la produzione dell'impianto è di origine solare, Fint = 0).

Allora, le tariffe incentivanti riconosciute, tariffe fisse aggiuntive al prezzo di vendita dell'energia prodotta, sono definite nella seguente tabella:

Tabella 2 - Ricavo da incentivo riconosciuto all'energia prodotta
Tariffe (€/kWh) per impianti entrati in esercizio entro il 31/12/2014

Frazione di integrazione (Fint)
<0,15
0,15-0,50
<0,50
Incentivo riconosciuto (€/kWh)
0,28
0,25
0,22


ATTENZIONE: Per gli impianti che entreranno in esercizio nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2014, le tariffe sopra indicate sono decurtate del 2% per ciascuno degli anni di calendario successivi al 2012. Per gli anni successivi al 2014, le tariffe saranno ridefinite con appositi decreti, in mancanza dei quali varranno le tariffe per gli impianti che entrano in esercizio nel 2014.

Tali tariffe sono riconosciute per un periodo di 25 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto e sono costanti in moneta corrente in tutto il periodo. Per poter usufruire degli incentivi in oggetto, gli impianti solari termodinamici devono possedere i seguenti requisiti:

 la superficie captante deve essere superiore a 2.500 mq;

 devono essere dotati di sistema di accumulo termico con capacità nominale di accumulo non inferiore a 1,5 kWh termici per ogni mq di superficie captante;

 non devono utilizzare come fluido termovettore né come mezzo di accumulo sostanze e preparati classificati come molto tossici, tossici e nocivi ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e loro successive modificazioni, a meno che gli impianti siano ubicati in aree industriali.


Incentivi solare fotovoltaico


Lo Stato riconosce ai cittadini e alle aziende proprietarie di un impianto solare fotovoltaico (di potenza nominale superiore a 1 kW) un contributo sulla produzione di energia elettrica della durata di 20 anni. Ciò è possibile grazie al Nuovo Decreto Energia (D.M. 19 febbraio 2007).
Scarica da qui il testo del Decreto Legge in questione


Il contributo varia a seconda della taglia e del livello di integrazione architettonica. In pratica, gli impianti fotovoltaici vengono suddivisi in tre categorie:

1) Non integrati, cioè ubicati al suolo;
2) Semi-integrati, cioè posizionati in appoggio su coperture già esistenti (es. tetti);
3) Integrati, nei quali i moduli fotovoltaici sono posizionati su tetti, pensiline o qualsiasi altro elemento edilizio o di arredo urbano in modo tale da sostituire la funzione della copertura originale.

Le tariffe, che vanno da un minimo di 36 a un massimo di 49 centesimi di euro per kWh prodotto, nel dettaglio sono le seguenti:

Tabella 3 - Ricavo da incentivo riconosciuto all'energia prodotta
Tariffe (€/kWh) per impianti entrati in esercizio entro il 31/12/2009, mentre per
gli impianti che entreranno in servizio successivamente vedi la nota sotto la tabella.

Potenza (kW)
Non integrato
Semi-integrato
Integrato
1-3
0,392
0,431
0,480
3-20
0,372
0,412
0,451
>20
0,353
0,392
0,431


NOTA: Per gli impianti che entreranno in esercizio nel periodo intercorrente tra l'01/01/2010 e il 31/12/2010, le tariffe sopra indicate sono decurtate del 2%. Per gli anni successivi al 2010, le tariffe saranno ridefinite con appositi decreti, in mancanza dei quali varranno le tariffe per gli impianti che entrano in esercizio nel 2010.

Il valore della tariffa riconosciuta è costante, in moneta corrente, per tutto il periodo dei 20 anni. Le suddette tariffe sono incrementate del 5% nel caso di impianti maggiori di 3 kW di potenza non integrati architettonicamente usati per autoproduzione (ai sensi dell'art. 2, comma 3 del D.L n.79/99 e segg.), nel caso di impianti i cui soggetti responsabili sono Comuni con meno di 5.000 abitanti, nonché nel caso di impianti per scuole e ospedali pubblici.


Guadagno: Un esempio concreto


Mostriamo ora, con un semplice esempio relativo a un impianto solare fotovoltaico da 10 kWp per una piccola-media azienda, come si possa guadagnare grazie agli incentivi statali. Si noti che quanto illustreremo si applica anche al caso di un piccolo impianto domestico da 1 kW: basta dividere tutti i numeri per 10!

Supponendo che l'impianto fotovoltaico sia del tipo architettonicamente semi-integrato e si trovi nel Sud Italia, avremo che l'elettricità prodotta in un anno grosso modo si aggira - in corrente alternata e tenendo conto delle perdite nella conversione - sui 15.000 kWh (pari a circa 40 kWh al giorno, in media).

Pertanto, l'incentivo previsto dal Conto Energia per questo tipo di impianto ammonta annualmente a: 15.000 kWh/anno x 0,42 €/kWh = 6.300 €.

Inoltre, essendo l'impianto al di sotto dei 200 kWp, è possibile effettuare lo scambio sul posto dell'energia. In altre parole, l'energia autoconsumata sarà abbuonata dal produttore (es. Enel) e si potrà quindi avere un risparmio di almeno 15.000 x 0,11 €/kWh (costo minimo elettricità) = 1.650 €, che andranno sommati, come ricavo, ai 6.300 suddetti, quindi 6.300 + 1.650 = 7.950 €/anno.

Perciò, poiché il prezzo medio di un impianto da 10 kWp è di 62.000 € + Iva, dopo un limitato numero di anni - circa 8 - si recupera l'investimento iniziale (ma con i finanziamenti bancari in pratica si può non dover anticipare nulla, vedi la box qui a destra) e si inizia ad avere una vera e propria fonte di reddito.

Tabella 4 - Sintesi del rendimento economico
relativo ad impianti fotovoltaici di diversa potenza

Potenza impianto

(kWp
)

Energia prodotta

(kWh/anno)

Ricavo Conto Energia
(€/anno)
Risparmio bolletta

(€/anno)

Costo impianto
(in € e Iva esclusa)
Tempo di recupero

(anni)

Guadagno in 20 anni

(in €)

3
4.500
1.980
810
20.000
7,2
32.800
10
15.000
6.300
1.650
62.000
7,8
90.000
20
30.000
12.600
3.300
120.000
7,5
185.000
50
75.000
30.000
8.250
275.000
7,2
454.000


Tra l'altro, il guadagno in tabella è cautelativo, perché non considera eventuali fattori migliorativi della redditività dell'investimento: maggiorazioni delle tariffe incentivanti, premi aggiuntivi per impianti abbinati a un uso efficiente dell'energia, etc.

Pertanto, l'impianto in questione costituisce una reale tipologia di investimento per privati e aziende che vogliono risparmiare immediatamente annullando la propria bolletta energetica, ma soprattutto per chi vuole produrre energia per venderla alla rete elettrica nazionale a una tariffa supervalutata, guadagnandoci.

Un investimento dai ritorni certi, facilmente calcolabili e molto remunerativi a lungo termine. Tanto più se si considera che il prezzo del petrolio (e con esso del gas e di tutti i derivati) è destinato ad aumentare in futuro a causa del divario crescente tra domanda e offerta, dovuto a una domanda crescente da parte dei Paesi asiatici e ad un'offerta di petrolio rigida, bloccata e prossima al declino. 

N.B. Le cifre e i prezzi riportati nell'esempio pratico suddetto sono puramente indicativi e servono semplicemente per valutare in termini economici la bontà dell'investimento. Per avere dati più precisi, occorrerà valutare singolarmente tutti gli impianti.

Il Conto Energia

Il "Conto Energia" è un sistema di incentivazione che premia l'energia effettivamente prodotta dal vostro impianto, indipendentemente dal suo impiego per usi propri sul posto o dalla cessione alla rete nazionale.

La tariffa incentivante varia a seconda del tipo di tecnologia usata e del tipo di installazione, come descritto in questa pagina per le varie tecnologie. L'importo riconosciuto è pari alla produzione annuale dell'impianto (in kWh) x la tariffa applicabile (€/kWh).

La Finanziaria 2008 ha esteso il Conto Energia, già previsto per
il fotovoltaico e per il solare termodinamico, agli impianti da fonti rinnovabili aventi potenza elettrica inferiore a 1 MW per un periodo di 15 anni.

Agli impianti eolici di potenza inferiore a 1 MW essa ha attribuito una tariffa fissa di 0,22 €/kWh.
L'ente preposto a erogare gli incentivi del Conto Energia è il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).


I Certificati Verdi

I Certificati Verdi consentono di ottenere un premio in denaro per tutta l'energia prodotta da fonti rinnovabili (ad es. l'eolica), divisa in pacchetti minimi di 25 MWh annui.

Si tratta di un titolo bancario che viene emesso dal Gestore dei Servizi Elettrici e depositato su un conto corrente creato dal titolare dell'impianto alla fine di ogni anno di produzione dell'energia.

La Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo sistema di incentivazione mediante Certificati Verdi per impianti di potenza elettrica superiore a 1 MW, con estensione della validità a 15 anni.
(Decreto attuativo)


Lo "scambio sul posto"

Il servizio di "scambio sul posto" (o net metering), permette di quantificare l'energia riversata nella rete nazionale per poi defalcarla dai prelievi dalla rete effettuati dall'utenza.

Con la nuova Finanziaria 2008 si può applicare a impianti che producono energia da fonti rinnovabili (solare, eolico, etc.) aventi potenza non superiore a 200 kWp.

L'introduzione di tale servizio in Italia risale agli anni Novanta, ed è realizzato attraverso un contatore elettrico bidirezionale oppure una coppia di contatori unidirezionali posti in serie elettrica con versi opposti.

Una persona fisica (cioè non in possesso di Partita Iva) può connettersi alla rete solo in regime di Scambio sul posto.


La "cessione in rete"

Per impianti di potenza superiore ai 20 kWp che producono energia da fonti rinnovabili, è possibile la cessione parziale o totale dell'energia prodotta alla rete nazionale, che la acquisterà, per cui occorre avere una partita Iva.

Il prezzo di vendita dell'energia è di 0,098 €/kWh fino a 500 MWh annuali, e cala a 0,072 €/kWh per una produzione compresa fra 1.000 e 2.000 MWh annuali.

L'energia prodotta ed immessa in rete viene venduta al prezzo stabilito dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, e il referente unico per la cessione in rete non è il distributore ma il Gestore dei Servizi Elettrici.


Arriva per primo!

Gli incentivi del Conto Energia sono validi fino al raggiungimento in Italia di una certa potenza installata. Per il solare fotovoltaico l'obiettivo è di 3.000 MW installati entro il 2016, e col D.L. del 2007 vengono finanziati fino a 1.200 MW totali.

Invece, per il solare termodinamico, l'obiettivo è di 2.000.000 di mq di superficie captante installati in Italia entro il 2016, pari a circa 200 MW, e col D.L. del 2008 ne vengono finanziati in totale 1.500.000 mq.

Comunque, occorrerà un certo tempo perché si raggiungano tali cifre e, anche al raggiungimento di esse, i Decreti prevedono che vi siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti.


I finanziamenti dalle banche

Molti istituti bancari hanno creato finanziamenti specifici per l'acquisto e l'installazione di impianti da fonti rinnovabili da parte di privati, aziende ed enti pubblici.

Alcune banche hanno istituito, ad esempio, dei "mutui verdi", o finanziamenti agevolati, se un impianto fotovoltaico accede al finanziamento in Conto Energia.

Normalmente sono finanziamenti ipotecari o chirografari che coprono l'intero investimento iniziale e che possono essere agevolmente ammortizzati con l'incasso dei contributi del Conto Energia.